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Feb 15

Diffusione CryptoWALL

Sempre più pericolosa la contaminazione da virus Crypto*, ora anche via PEC.

Da diverse settimane, come tutti, osserviamo e riceviamo numerose segnalazioni relative a infezioni con CryptoWALL e simili, virus che rendono inaccessibili ed inutilizzabili i dati contenuti all’interno dei PC che vengono infettati e spesso anche della rete a cui sono collegati. E’ stata anche emessa una serie di comunicazioni della Polizia Postale in merito, ma con scarso successo e diffusione (Link all’articolo sul sito della Polizia Postale).

Oggi, lunedì 15 Febbraio, abbiamo già avuto almeno tre segnalazioni di diffusione di questo virus attraverso la PEC (Posta Elettronica Certificata).

Purtroppo una volta contaminati i dati dell’azienda, il loro ripristino – stando ai criminali che lo diffondono – richiede una cifra che va dai 300 ai 600 EUR. Tuttavia, pur pagando la cifra del riscatto, la probabilità di recuperare i dati non è garantita al 100% (statisticamente nei casi gestiti direttamente abbiamo recuperato solo il 40% dei dati – il resto è andato perduto).

Segnaliamo che su tutti i Clienti con servizi di backup attivi abbiamo avviato ed intensificato i processi di backup stessi per aumentare la tutela dei dati, nonchè stiamo studiando la metodologia di contagio al fine di trovare delle contromisure più efficaci per la prevenzione del problema, resta tuttavia inteso che il virus è estremamente pericoloso e può compromettere gravemente l’integrità delle informazioni Aziendali.

Suggeriamo pertanto a tutti una grande attenzione alle comunicazioni ricevute, diffidando da quelle che potrebbero non essere veritiere (es. Spedizioni di cui ci si aspetta, bollette ENEL o Telecom mai pervenute via e-mail precedentemente o contratti mai attesi da firmare).

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